In questo meme satirico, il ricordo di come la sinistra, un tempo, credesse a teorie del complotto ai limiti della fantascienza: servizi segreti deviati che mettevano bombe nelle piazze, grandi vecchi della massoneria che ordivano reti eversive, trame internazionali di destabilizzazione facenti capo agli Stati Uniti e/o a un misterioso apparato sovranazionale delle multinazionali…
Che succederebbe se, come in un romanzo di fantascienza, si sovrapponesse la mentalità di sinistra di oggi al tempo degli anni di piombo? O se, al contrario, i fatti di quegli anni si verificassero in questo tempo di oggi polarizzato entro la dicotomia “complottismo vs. anticomplottismo”?
I diretti interessati della sinistra odierna, ovviamente, smentiranno con forza parlando di contesti assolutamente imparagonabili fra loro.
Io, invece, trovo legittimo ipotizzare che, fatta salva l’effettiva e immane differenza fra i contesti, in quest’ipotesi fantascientifica di sovrapposizione di continua temporali, l’automatismo mentale si riprodurrebbe proprio come si riproduce oggi sugli argomenti più disparati.
Dunque, avremmo una sinistra – sia riformista che radicale – volta a prendere per il culo chi parli di “strage di stato” con frasi del tipo “e mo’ cosa vorresti insinuare, che lo Stato italiano l’attentato se lo sia fatto da solo?!”. Poi, dinanzi al tema della Loggia P2, verrebbe presa in giro l’ossessione complottista per Licio Gelli esattamente come viene presa in giro quella odierna per George Soros.

Riccardo Paccosi